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Il paese mancato


Docente:Piero Burzio
Sede:Palazzo Campana - Via Carlo Alberto, 10 - Torino
Giorno:giovedì ore 21:00 - 22:30

Come partecipare al corso?

Descrizione del corso

La storia della Repubblica italiana, dal 1943 (caduta del fascismo) fino a Tangentopoli (inizio anni ’90)

Quest’anno terrò un corso di Storia Contemporanea. Anzi: quasi di “cronaca”, visto che molti degli eventi accaduti nell’Italia degli anni ’70, ’80 e ’90  gettano la loro “ombra lunga” fin dentro gli anno 2000. Il titolo è stato “rubato” al bel libro di Guido Crainz, Il paese mancato, e sarà il filo conduttore per una Storia d’Italia tutt’altro che celebrativa o di maniera. A fronte di pericolosi revisionismi e di ipocrisie ideologiche e storiche, peraltro del tutto anacronistiche perché già criticate a monte da una seria e coraggiosa storiografia, mi è sembrato di estrema attualità mettere in pratica ciò che intendeva Nietzsche nella 2° Inattuale parlando degli atteggiamenti storici: e cioè che senza la Critica (quella con la “C” maiuscola) la Storia si riduce a un’inutile galleria di anticaglie del passato. La scansione del corso passerà attraverso gli snodi fondamentali della nostra vita nazionale democratica e repubblicana, a partire dal 25 luglio 1943, data della caduta del fascismo, passando per la tormentata fase dell’Unità antifascista dei governi provvisori e del varo della Costituzione della seconda metà degli anni ’40, attraversando l’epoca del Centrismo degli anni ’50, del Centro-Sinistra degli anni ’60, sostando un momento sul ’68 e sulla nascita della Strategia della Tensione e sugli Anni di Piombo, affrontando poi l’epoca del Compromesso Storico e del delitto Moro. Gli anni ’80 si apriranno con la formula del Pentapartito e si chiuderanno con Tangentopoli e lo sfascio della 1° Repubblica. Da qui agli anni ’90 si tenteranno le nuove forme politiche di una Sinistra trasformata dalla fine della Guerra Fredda e del crollo del muro di Berlino e dal socialismo di matrice craxiana, sino a sfociare nel berlusconismo. Il tutto con una particolare attenzione ai coevi scenari europei e internazionali, da cui l’Italia è sempre dipesa e continua a dipendere. Con un impegno per tutti i corsisti: l’impegno a reimparare che l’atto costitutivo della Storia Repubblicana d’Italia, che piaccia o no, è la Costituzione, e lo spirito profondo ed essenziale della Costituzione è l’antifascismo, cioè la libertà e la legge. Come ebbe a scrivere Piero Calamandrei: “Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità... Per vent'anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell'ombra”.

Piero Burzio (Torino, 1964) è professore di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Torino. Dal 2000 tiene corsi all’Università Popolare di Torino. È autore di diverse pubblicazioni, tra cui Lettura della Fenomenologia dello spirito di Hegel (UTET, 1996), Ferite del Lógos. Pierre Klossowski e la filosofia della religione (L’Arciere, 2001), Filosofia contemporanea (SEI, 2003), La passeggiata del filosofo (SEI, 2004), Il pensiero delle origini (EAM, 2007), Bataille (Rosenberg & Sellier, 2009) e Il paradosso del sacro (Albo Versorio, 2009). Per i tipi di Edizione Angolo Manzoni (EAM) ha inoltre pubblicato tre romanzi, Il flauto d’acqua dolce (2007), Kin dei monti (2008) e Cronache dell’assedio di Videmar (2010). Nell’agosto 2009 ha vinto il “Premio Internazionale Ostana” per la narrativa di mon­tagna, con Kin dei monti. Per la stessa casa editrice dirige la collana di narrativa “La Grande Onda”. È presente sul territorio con diverse iniziative di carattere culturale. Le sue passioni sono la musica e lo sci-alpinismo.

 


Programma completo del Corso

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Nota: tutto il materiale didattico (dispense, filmati, link esterni) è stato redatto e messo a disposizione dai singoli docenti.